Ultime News

Terremoto Centro Italia, colonna mobile della Toscana al lavoro a Musicchio

PROTEZIONE_CIVILE 

Pubblicata il 26/08/16 17:02

AMATRICE (RIETI) -  Da Cornillo Nuovo a Musicchio, le due frazioni di Amatrice dove sono impegnati gli operatori e volontari toscani. Come a Cornillo, anche nell'altro campo delle protezione civile toscana il lavoro prosegue di lena per dare un posto letto al coperto e da mangiare ai tanti sfollati delle numerose abitazioni sparse sul territorio.  Ma rendere un campo operativo non consiste solo nell'alzare le tende, sistemare i servizi, predisporre la mensa.  Significa anche renderlo sicuro per tutti quelli che vi operano o che sono stati costretti, in questo caso da un sisma,  a risiedervi. Un compito affidato a tecnici specializzati.

Pur nell'emergenza, un campo è infatti una struttura che deve rispettare precisi protocolli di sicurezza. Così, per la prima volta, delle squadre di pronto soccorso toscane hanno fatto parte, fin dalla partenza, gli addetti regionali alla prevenzione sui luoghi di lavoro. Sono loro che controllano ed hanno dato istruzioni per sistemare la necessaria segnalazione anti infortunistica, gli estintori in numero adeguato o che che si preoccupano di verificare l'impiantistica elettrica. A tutti gli ospiti del campo (e ai volontari) sono state inoltre consegnate le istruzioni per un utilizzo corretto e sicuro dei servizi. 

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Evento sismico centro italia del 24/08/16. Comunicato stampa Associazione CIVES

MAXIEMERGENZA CIVES_FIRENZE INFERMIERISTICA CIVES_PISA CIVES_LIVORNO 

Pubblicata il 25/08/16 09:39

L'associazione CIVES, Nucleo di Firenze, ricorda a tutti i colleghi di non partire assolutamente in modo autonomo verso i luoghi colpiti dal terremoti. Questo provocherebbe solo maggiore confusione senza per altro essere di nessun aiuto poichè pochi di noi hanno la competenza per praticare soccorso sanitario in queste condizioni. Al momento il dipartimento di Protezione Civile ha attivato solo squadre di soccorso specializzato, Vigili del fuoco, e Soccorso Alpino e Speleologico, poichè al momento sono presenti ancora numerose persone sotto le macerie. Per quanto riguarda il soccorso sanitario al momento i 118 coinvolti hanno ricevuto aiuto dai soccorsi territoriali limitrofi all'evento e stanno dando una risposta ottimale all'emergenza. 
Sono stati attivati solo una parte della colonna mobile nazionale.
L'associazione CIVES è in stato di pre-allerta, cioè pronta a partire in caso di attivazione da parte del dipartimento. Invitiamo i colleghi che vogliono aiutare e recarsi in zona a dare la propria disponibilità all'indirizzo email dir.operativo@cives-firenze.it specificando nome, cognome, numero di telefono, luogo di lavoro specializzazioni (estremamenti ricercate sanità pubblica e "infermiere di famiglia"),periodo in cui si è disponibili a partire (almeno una settimana) e tempi di attivazione (immediata, 6h , 12h ecc) Al momento è difficile prevedere se verremo attivati e quanto lunga sarà l'emergenza (può durare anche mesi la fase post emergenza) NON E' DETTO CHE TUTTE LE DISPONIBILITA' siano utilizzate e questo dipende dalle richiese che pervengono dal dipartimento di protezione civile ma adesso è importante dare una risposta organizzata ed efficiente non spinta dal, pur comprensibile, sentimento. 
Grazie a tutti!

Allegato il comunicato stampa dell'associazione
http://www.cives-toscana.it/a/welcome/files/news/files/Comunicato%20stampa%20sisma%20centro%20Italia%2024-08-2016.pdf

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Linee guida NICE su valutazione e gestione delle lesioni spinali dal territorio al triage

INFERMIERISTICA 

Pubblicata il 14/08/16 20:01

Questa linea guida riguarda la valutazione e la gestione precoce delle lesioni del midollo spinale in ambito pre-ospedaliero e presso i dipartimenti di emergenza-urgenza. Chi sa se potrebbero essere utili nella gestione dei pazienti al triage...

Il gruppo di riferimento clinico del NHS in Inghilterra (CRG) prevede la prossima revisione delle linee guida in programma per il 2017.

Per leggere le linee guida clicca qui

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CONGRESSO ANTIDOTI 2016. ANTIDOTES IN DEPTH 2016 CLINICAL TOXICOLOGY, SUBSTANCES OF ABUSE AND CHEMICAL EMERGENCIES

CORSI_ECM 

Pubblicata il 13/08/16 17:48

L’evento organizzato dalla SITOX (Società Italiana di Tossicologia) con il patrocinio di diverse società scientifiche nazionali, si terrà, come consuetudine, presso il Centro Congressi a Pavia, nei giorni 21-23 Settembre p.v..

Il congresso è alla sua XI edizione e conferisce crediti ECM a medici, infermieri, biologi e farmacisti.
Si allegano il programma preliminare e la scheda d’iscrizione del congresso.

Programma evento
Scheda iscrizioni

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Cos'è la resilienza? spiegata da Elvezio Galanti

PROTEZIONE_CIVILE 

Pubblicata il 31/07/16 20:51

Riproponiamo un intervista di Elvezio Galanti che siega cos'è la resilianza in Protezione Civile

Dott. Galanti quando lei parla del significato profondo del concetto di protezione civile insiste sempre e molto sul concetto di resilienza e sulla necessità di investire nella formazione dei volontari per migliorare la "resilienza". Può spiegarci cos'è? 

Il problema è che questo concetto esiste nella pratica, ma nella realtà non è sviluppato da un punto di vista teorico. Finora è stato sviluppato su altri ambiti, ad esempio i materiali e la psicologia. Ma se lo portiamo, diciamo, nel campo della filiera della protezione civile, e per filiera intendo rischio accettabile e sussidiarietà, non c'è. Mi spiego: la sussidiarietà è un principio che ormai impregna tutto il sistema di protezione civile, e la legge 225/92 coincide con la direttiva di Maastricht del 1992 dove si introduce il principio di sussidiarietà tra Unione Europea e Stati membri. Quando nell'articolo due della legge 225 si dice che gli interventi devono essere di tipo A, B, C di fatto non si fa altro che riprendere, con parole più "grossolane" ma il senso è quello, il principio di sussidiarietà, ovvero a) il sindaco non ce la fa, b) si chiede l'aiuto alla provincia o alla regione c) si chiede aiuto allo stato per la dichiarazione dello stato di emergenza. Questa filiera che già si trova nella legge non è però sviluppata. Ma l'esigenza è quella. Ancora di più, nel 2001 cambia la Costituzione Italiana relativamente alle autonomie locali, e si introduce per la prima volta il principio di sussidiarietà nella nostra Costituzione e si stabilisce che la materia di protezione civile è concorrente, cioè non è più materia esclusiva dello stato centrale.


Questo cosa implica?
Essendo concorrente, implica che il concetto di sussidiarietà riferito all'attività di protezione civile si rafforza perché equivale a dire che "i cittadini devono prepararsi sul serio" sul territorio.


In che modo?
La parola sussidiarietà deriva dal latino subsidium, ovvero designava l'ordine militare dei triari, cioè delle truppe di rinforzo (le subsidiariae cohortes ndr.). Ma le truppe dell'esercito romano erano composte in prima fila dai cittadini romani, con la lancia, a fare la testuggine. A difendere per primi la città erano quindi i romani e, solamente dietro vi erano i subsidi, i liberti, le popolazioni conquistate che portavano aiuto. Trasportando questo antico concetto militare romano nella direttiva di Maastricht del '92 e in quella che è l'attività della protezione civile, ciò vuol dire che i cittadini di un comune, prendiamo ad esempio Bonporto (un comune vicino Modena, ndr) devono essere in prima fila a difendersi dagli eventi o convivere con essi, sulla base del principio di sussidiarietà, con aiuti dalla provincia, dalla Regione e in casi più gravi anche dallo Stato.


Quindi prepararsi sul serio a difendere come cittadini il proprio territorio ma sapendo di poter contare sull'aiuto di altri. E' questa la resilienza? 
La resilienza è il concetto immediatamente successivo alla sussidiarietà. Vi faccio due esempi storici di resilienza. Il primo sono i bombardamenti dei nazisti su Londra, una delle cose più terribili della seconda guerra mondiale. Ci sono dei filmati su Rai Storia che raccontano quello che hanno fatto i londinesi durante i bombardamenti: i cittadini sono andati tutti nella metropolitana, non hanno abbandonato la città, hanno mandato i bimbi fuori, e hanno resistito nella città, il re e la regina non si sono allontanati da Buckingham Palace, sono rimasti sul posto. E questo nessuno se lo aspettava. Allora, una prima definizione potrebbe essere la popolazione che rimane. Ma la domande da farsi sono altre: perché si resiste? Perché non si va via? Perché non abbandoniamo? Qui c'è il primo problema per la resilienza che io lego alle radici e all'identità. 

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