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Terremoto Italia Centrale: consegnati i primi due shelter Ambulatorio nella provincia di Macerata

PROTEZIONE_CIVILE 

Pubblicata il 11/12/16 17:53

Sono circa di 15.800 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 e il 30 ottobre.
In particolare, sono poco più di 3.800 gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune e circa 4.200 le persone in strutture ricettive distribuite sul territorio locale, mentre oltre 7.400 sono accolte presso le strutture alberghiere lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno. Restano, infine, assistite in tende 262 persone, 8 nella regione Lazio e i restanti in Umbria.
A seguito, la Croce Rossa Italiana, in accordo con il Dipartimento della Protezione Civile, ha deciso di destinare parte delle risorse ricevute attraverso le donazioni per la fornitura di materiali utili ai Servizi Sanitari delle Regioni Marche e Umbria.In totale sono 23 i container richiesti dalle strutture regionali e ospiteranno i servizi di Guardia Medica, Medicina Generale, Punto Prelievi, Pediatria, Postazioni 118, Servizi Veterinari e Uffici per la Salute Pubblica e l’Igiene degli Alimenti.
Il primo shelter, con funzione di Ambulatorio e Guardia Medica, è stato consegnato ieri a Fiastra, mentre il secondo, con le medesime funzioni, è arrivato oggi, 11 dicembre, a Pieve Torina; nei prossimi giorni, ulteriori otto moduli saranno collocati sempre nella provincia di Macerata, a Pievebovigliana, Sarnano, Apiro, San Severino, e tre nella provincia di Ascoli Piceno, a Force e Acquasanta. Seguirà la consegna di altri sei shelter a Camerino, Sant’Angelo in Pontano, Visso e Monte San Giusto. Gli ultimi sette moduli andranno a Norcia in sostituzione del Posto di Assistenza Socio Sanitaria (Pass) allestito dalla Regione Piemonte dopo la scossa del 26 ottobre per ripristinare le funzioni del poli-ambulatorio dell’ospedale di Norcia evacuato.
Gli shelter donati dalla Croce Rossa Italiana si aggiungono ad altri moduli già presenti sul territorio: in Umbria, a Preci, Monteleone e Vallo di Nera, la Regione Sardegna ha infatti messo a disposizione tre moduli in sostituzione degli ambulatori di campagna inagibili. Nelle Marche, la Regione Toscana ha posizionato ad Amandola quattro shelter per ripristinare il poliambulatorio dell’ospedale cittadino, rimasto funzionante dopo la scossa del 24 agosto ma reso inagibile dal terremoto del 30 ottobre.
A Cascia, dove l’ospedale è stato evacuato a seguito della scossa del 30 ottobre, è in via di installazione una struttura prefabbricata di circa 300 metri quadri che sostituirà le tende montate nelle ore immediatamente successive al terremoto da Associazioni di Volontariato locali come presidio sanitario di urgenza.
Tra le strutture sanitarie allestite a seguito del terremoto del 30 ottobre, c’è anche il Pass di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, che la Regione Toscana ha realizzato per supportare l’attività dei poli-ambulatori locali già esistenti. In questa località infatti sono state trasferite oltre mille persone con casa inagibile attualmente assistite negli alberghi lungo la costa marchigiana.
Restano infine funzionanti i tre Pass messi a disposizione dalla Regione Lazio ad Amatrice, dall’associazione di volontariato nazionale Misericordie al km 129 della Salaria e della regione Toscana a Porto Sant'elpidio

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Un appello ai colleghi da parte di CIVES Firenze

CIVES_FIRENZE INFERMIERISTICA PROTEZIONE_CIVILE 

Pubblicata il 10/12/16 05:29

Cari colleghi
A quasi un mese e mezzo dall’inizio del nostro intervento nelle zone colpite dal terremoto del centro Italia siamo ancora attualmente presenti nelle varie postazioni assegnate dal dipartimento di Protezione Civile per garantire sostegno alla popolazione. Il lavoro fatto dai colleghi è stato “immenso” e apprezzato, oltre a garantire l’assistenza infermieristica h.24, sono state rilevate e codificati i bisogni assistenziali di migliaia di persone. Per questo motivo orgogliosi del nostro senso di appartenenza alla professione e in qualità di professionisti siamo a chiedervi la vostra disponibilità per dare un contributo concreto, sanitario, nelle zone colpite dal recente terremoto. Sicuri della vostra disponibilità e sensibilità verso tale catastrofe vi chiedo di comunicarci le vostre disponibilità a:
dir.operativo@cives-firenze.it 
sarete ricontattati al più presto
grazie

Gabriele Ballerini
presidente
CIVES Firenze

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Terremoto centro Italia: assistenza alla popolazione aggiornamento al 15/11

PROTEZIONE_CIVILE SISMA_CENTRO_ITALIA 

Pubblicata il 15/11/16 11:56

Sono poco più di 24.000 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 ottobre e il 30 ottobre.

In particolare, sono circa 13.000 gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune, oltre 8.800 le persone accolte presso le strutture alberghiere lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno e più di 1.800 in strutture ricettive distribuite sul territorio. Restano, infine, assistite in tende poco più di 400 persone, una quindicina nella regione Lazio e i restanti in Umbria.

Nella Regione Marche sono circa 17.600 gli assistiti: circa 9.600 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, quasi 900 in strutture ricettive sul territorio ed oltre 7.100 negli alberghi della costa.

In Umbria gli assistiti sono poco più di 4.000: oltre 2.200 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, 206 in strutture ricettive sul territorio, circa 1.200 negli alberghi individuati in altre aree nella stessa Regione, sul lago Trasimeno e circa 400 assistiti in tenda.

Per quanto riguarda, invece, i cittadini del Lazio gli assistiti sono circa 700: più di 70 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale e quattordici in tenda. Le restanti persone hanno scelto di trasferirsi fuori regione: circa 490 negli alberghi della costa adriatica e oltre cento presso gli alloggi del piano CASE e MAP messi a disposizione in Abruzzo.

Nella Regione Abruzzo, infine, sono circa 1.700 gli assistiti: poco più di 1.000 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale e più di 600 in strutture ricettive sul territorio.

È bene ricordare che i dati sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento e non comprendono tutti coloro che hanno individuato autonomamente una sistemazione.

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Terremoto Centro Italia: aggiornamento sul volontariato di protezione civile

PROTEZIONE_CIVILE SISMA_CENTRO_ITALIA 

Pubblicata il 08/11/16 11:36

Sono 27 le Organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile impegnate, a fianco delle organizzazioni locali, in attività di assistenza e supporto a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

II lavoro svolto quotidianamente dai volontari è distribuito in modo capillare sui territori di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio, e risponde alle esigenze di dislocazione delle risorse nelle zone interessate, all’organizzazione dei materiali e dei mezzi a disposizione, al coordinamento a livello nazionale, regionale con altri enti e Istituzioni, per fini operativi.
In seguito al terremoto del 30 ottobre scorso, lo scambio reciproco e la collaborazione è favorito anche da gemellaggi promossi tra le Organizzazioni nazionali di protezione civile e i Comuni delle quattro Regioni, a cui si aggiungono anche le frazioni delle singole amministrazioni municipali.

Le operazioni svolte sul campo sono inclusive del sostegno tecnico e amministrativo garantito da operatori appartenenti ad Associazioni Specialistiche e attivi nei vari Centri di Coordinamento come i COC, i COR e la Di.Coma.C.
L’assistenza socio – sanitaria è un altro degli ambiti in cui il volontariato svolge un ruolo fondamentale, in questo caso a sussidio dei Servizi Sanitari delle 4 Regioni colpite dal terremoto.

L’obiettivo è quello di fornire ai Servizi Sanitari Regionali rinforzi di personale e attrezzature specializzate come il PASS-Posto di Assistenza Socio Sanitaria dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, e i moduli campali di radiologia gestiti dall’Associazione Nazionale Alpini - ANA.
Inoltre, le Organizzazioni di volontariato sono anche il canale di contatto diretto con professionalità qualificate quali infermieri del Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria - CIVES, Medici di Famiglia dell’Associazione Nazionale Medici di Famiglia Volontari per le Emergenze - AMFE, Psicologi delle Organizzazioni Psicologi per i Popoli e del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta - CISOM, Farmacisti dell’Associazione Nazionale Farmacisti, Assistenti Sociali.

Gli operatori sono inoltre impegnati in altre attività ausiliarie al personale sanitario specialista, ad esempio prestando servizio sulle ambulanze.
Sono numerosi anche gli operatori specializzati della Croce Rossa Italiana - CRI impiegati nella compilazione delle schede SVEI per il rilevamento del fabbisogno socio-sanitario dei cittadini ospitati presso le strutture alberghiere di Civitanova Marche e Porto S. Elpidio, grazie anche al contributo di psicologi e assistenti sociali volontari.
Attualmente, tre sono i camper farmacia disponibili con base a Pievetorina, a Visso e a Caldarola. A Camerino è inoltre pervenuto dalla CRI nazionale, in accordo con il Dicomac di Rieti, in località “le Calvie”, un container completamente attrezzato.

Sempre sul fronte dell’assistenza alla popolazione, si contano attualmente nove cucine in grado di garantire circa cinque mila pasti completi al giorno, all’interno di tensostrutture adibite a mensa. 
Le cucine attualmente disponibili sono fornite da Organizzazioni di volontariato: Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze - ANPAS a Norcia, dalle MISERICORDIE a Cascia, dalla CISOM a San Severino Marche, dall'Associazione Nazionale Volontari per la Protezione Civile - PROCIV ARCI a Force e Castelraimondo, e due dalla CRI a Camerino, una a Sarnano e a Pievebovigliano.

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Terremoto centro Italia: assistenza alla popolazione al 08/11

PROTEZIONE_CIVILE 

Pubblicata il 08/11/16 11:33

Sono più di 31.700 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 ottobre e il 30 ottobre.

In particolare, sono oltre 20.400 assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune, oltre 9.100 le persone accolte presso le strutture alberghiere lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno e circa 1.800 in strutture ricettive distribuite sul territorio. Restano, infine, assistite in tende circa 400 persone, di cui appena una quarantina nel Lazio e le restanti in Umbria.

Nella Regione Marche sono oltre 23.700 gli assistiti: circa 15.400 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, quasi 800 in strutture ricettive sul territorio e circa 7.500 negli alberghi della costa.

In Umbria gli assistiti sono quasi 4.900: 367 in tenda, quasi 3.200 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, circa 200 in strutture ricettive sul territorio, 1.080 negli alberghi individuati in altre aree nella stessa Regione, sul lago Trasimeno.

Per quanto riguarda, invece, i cittadini del Lazio gli assistiti sono circa 750: un centinaio in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, una quarantina in tenda. Le restanti persone hanno scelto di trasferirsi fuori regione: quasi 500 negli alberghi della costa adriatica e un centinaio presso gli alloggi del piano CASE e MAP messi a disposizione in Abruzzo.

Nella Regione Abruzzo, infine, sono circa 2.400 gli assistiti: oltre 1.700 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, poco meno di 700 in strutture ricettive sul territorio.

È bene ricordare che i dati sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento.

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